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Italia meta preferita del turismo invernale

Posted by comicard | Dicembre 20, 2007.

Rivincita italiana dopo le critiche estive subite dalla stampa internazionale sulla tutela del territorio e il caro prezzi. L’inverno in Italia è elogiato infatti come il miglior periodo per una vacanza, lontano dalla calca estiva e, soprattutto, a prezzi decisamente più competitivi. A rivelarlo è Bitlab, il primo Osservatorio permanente sull’immagine del settore turistico italiano all’estero commissionato da Fiera Milano e sviluppato dall’agenzia Klaus Davi & Co.

Dal 1 settembre al 10 dicembre 2007 sono stati monitorati in totale 1.250 articoli inerenti al turismo nel Belpaese, tratti dalle principali testate di Australia, Austria, Cina, Francia, Germania, Inghilterra, India, Medio Oriente, Russia, Spagna, Svizzera e Usa. I giudizi espressi sono stati classificati utilizzando due criteri di valutazione: l’indice di gradimento e l’indice di visibilità. Tra i motivi del riscatto turistico, i prezzi più vantaggiosi (+9,75%); la buona accessibilità allo shopping e all’arte (+8,23%); il minor affollamento rispetto ai mesi caldi (+6.85%); la qualità delle infrastrutture e dei servizi per gli sport invernali (+5.41%); il fascino invernale del Belpaese (+3.12%).

Alcuni specifici trend, si legge nella ricerca, rappresentano un vero e proprio plus per l’industria turistica del Belpaese. Il boom degli eco-hotel, soprattutto nel Nord, con una celebrazione per la via italiana al turismo ecocompatibile. Lo sci low cost con prezzi molto convenienti che, secondo il Sunday times, sono scesi del 18% rispetto allo scorso anno in tutto l’arco alpino. In terzo luogo, le città d’arte come paradiso invernale perché più economiche, meno caotiche, ricche di eventi, servizi e promozioni. Non solo Roma, Firenze e Venezia, ma anche Milano risulta tra i consigli per una lieta visita nella stagione fredda.

Stagione alla fine e ora di tirare le somme

Posted by comicard | Ottobre 11, 2007.

Secondo gli albergatori italiani che denunciano un calo di pernottamenti nel periodo compreso fra giugno e settembre, dunque una deludente estate. Ma non solo. Sono calati anche i proventi di ristoranti, bar, locali.
A tirare le somme e far di conti “in rosso” è , presidente di
Confturismo - Confcommercio.
Sempre secondo Bocca, a tradire le attese sono stati sopratutto gli italiani, il calo ha interessato i turisti in generale con meno soldi da spendere se si guarda ai pubblici esercizi che lamentano una perdita di almeno 300 milioni di euro per ristoranti, bar, locali di intrattenimento, stabilimenti balneari e rifugi alpini, con un modesto +0,5% per i campeggi ma con punte del -20% nelle regioni del sud Italia.

Palazzo Chigi: allarmismo ingiustificato

Infatti secondo una nota del dipartimento per il Turismo a nome del direttore Angelo Balducci si legge:

“La stagione estiva appena conclusa ha mostrato una solidità del nostro sistema turistico che non giustifica stime allarmistiche.
Il quadro delineato dal presidente di Federalberghi non rispecchia la reale situazione del turismo italiano.”

  • Alcuni dati oggettivi e le prime elaborazioni dell’Osservatorio Nazionale del Turismo ci indicano che non si é trattato di una stagione negativa.
  • Secondo l’Istat, nel periodo 13-20 agosto, nel complesso degli alberghi italiani si é registrata una crescita del 3% degli arrivi e un pari valore del 2006 nelle presenze.
  • Più in particolare la crescita degli italiani è stata del 2,7% e quella degli stranieri del 3,6%. Abbiamo risultati straordinari sulle crociere.
  • Dati complessivi al 31 agosto: in otto mesi siamo passati da un po’ meno di 2 milioni di crocieristi a oltre 2 milioni e 600 mila.
  • Gli aeroporti italiani nei mesi di gennaio - luglio 2007 hanno visto una crescita dei passeggeri del 10,2% sullo stesso periodo del 2006, raggiungendo la cifra record di oltre 77 milioni di passaggi aerei.
  • Il traffico totale sulle autostradale italiane è cresciuto nel mese di luglio del 4,7% rispetto al 2006 e del 2,5% nel mese di agosto.

Ricettività alberghiera - l’elevoluzione in Italia

Posted by comicard | Marzo 30, 2007.

hotel.jpg La struttura dell’offerta ricettiva alberghiere italiana, pari a 33.828 esercizi nel 1997, si presenta come una delle più frammentate dell’interno del panorama europeo,
si caratterizza per la prevalenza di esercizi alberghieri delle categorie più modeste 1 e 2 stelle che coprono il 56% dell’offerta.

Si tratta di imprese a conduzione familiare di piccole e medie dimensioni: il numero di posti letto per esercizio è pari a 22,9 per gli alberghi a una stella e 36,2 per gli alberghi a 2 stelle. Queste imprese hanno caratteristiche strutturali e funzionali che non sono adeguate aihotels_home-htm_txt_bolge221.gif modelli operativi dell’economia post-industriale e del terziario e si trovano ad operare in condizioni critiche a causa della loro troppo gracile impostazione gestionale e finanziaria, della loro incapacità di esplicare un’incisiva azione di marketing e delle loro difficoltà di contatto con il mercato.

Da alcuni anni si assiste ad una progressiva diminuzione di esercizi alberghieri: dal 1987 al 1997 la struttura alberghiera ha subito una perdita di 4.286 esercizi, gli esercizi a 1 stella sono passati da 17.741 unità nel 1987 a 8.460 nel 1997.

Nello stesso periodo si è invece registrato un forte incremento nella categoria degli alberghi a 3 stelle che sono aumentati di ben 4.712 unità, nella categoria più elevata degli alberghi a 4 stelle sono aumentati con un incremento del 87,4%.

La maggior parte degli esercizi alberghieri e dei letti disponibili continua ad essere localizzata nelle regioni del Nord Italia, caratterizzate da una antica vocazione turistica. Altri caratteri strutturali rilevanti sono il numero degli addetti e il numero di unità locali per ogni impresa alberghiera.

Gli alberghi italiani occupano in media 5,3 addetti (compreso il titolare), che diventano 6,4 addetti al Centro, 6,1 al Sud e 4,8 al Nord Considerando come ulteriore indice di efficienza globale del settore della destagionalizzazione del consumo turistico va notato che in Italia l’attività ricettiva alberghiera è caratterizzata da una marcata stagionalità. La stagionalità è più elevata al sud che al nord e al centro.
La consistenza e la struttura degli esercizi complementari è molto varia: le tipologie di alloggio e le modalità di servizio offerto sono molto diverse pur avendo in comune la destinazione ad una clientela vacanziera che rende il comparto più sensibile.

In questi ultimi anni è aumentato sia il numero che la capacità ricettiva degli esercizi complementari.

Del comparto fanno parte i campeggi e i villaggi turistici, le altre tipologie comprendono gli alloggi agrituristici, gli ostelli per la gioventù, casa per ferie, rifugi alpini.

Le sagre feste ed avvenimenti in Italia.

Posted by comicard | Marzo 23, 2007.

L’Italia ha una tradizione che si tramanda di anno in anno, da generazione in generazione; quella delle sagre, manifestazioni paesane ed eventi di rievocazione storica.

Sarà forse per il suo passato travagliato dalle conquista di vari popoli, ma ogni regione ha le proprie tradizioni e feste annuali che ogni anno si ripetono e risquotono sempre grandi successi.

Di particolare rilevanza mondiale le sagre in Italia ogni anno richiamano milioni di turisti non solo italiani, ma provenienti da ogni parte del mondo.

Italia Boom delle presenze

Posted by comicard | Febbraio 15, 2007.

In un settore turistico in crisi per via dei prezzi troppo alti rispetto alla media europea, un segnale positivo arriva dall’Istat secondo cui nel periodo tra Natale ed Epifania, dal 23 dicembre 2006 al 6 gennaio 2007, negli alberghi italiani si è registrato un aumento del 5,7% negli arrivi e un +6,6% nelle giornate di presenza.

La crescita è legata sia all’aumento del 5,5% degli italiani in vacanza in quel periodo che all’aumento della durata delle vacanze degli italiani (+7,3% contro il +4,8% degli stranieri).

A beneficiare del turismo di fine anno sono stati soprattutto il Nord-est (+5,6%) nonostante non ci fosse neve sulle piste da sci e soprattutto il Centro Italia (+14,8%); nell’Italia meridionale ed insulare si è invece registrata una diminuzione degli arrivi pari all’1%.

Tra le città maggiormente interessate dal flusso turistico Firenze, Roma, Venezia e Bologna.

Va detto che l’aumento dei pernottamenti e l’allungamento delle vacanze va di pari passo con l’offerta sempre più differenziata degli alberghi, che sempre più spesso tentano i clienti con offerte speciali e pacchetti studiati su base plurigiornaliera e dunque più economici.