Strano ma vero: Ferma il bus e si mette a pregare!!!
Autista ferma bus per pregare, passeggeri hanno tenuto fosse un kamikaze
Immaginate di trovarvi in bus affollato nelle ore di punta, e avete la “fortuna” di assistere alla scena nella quale l’autista ferma il bus si toglie la giacca si inginocchia e si mette a pregare, quala potrebbe essere la vostra reazione?… rimanette tanquilli in attesa che finisca la sua funzione religiosa, o sbiancate pensando ad un kamikaze.?
Bene questa scena è accaduta real mente in Londra, Un autista musulmano di un bus ha seminato il panico fra i suoi passeggeri fermandosi improvvisamente e mettendosi in ginocchio a pregare per circa cinque minuti lungo il corridoio del veicolo.
Molti hanno pensato che l’uomo, di cui non si conosce il nome, si stesse preparando a compiere un attacco suicida, e hanno trattenuto il respiro fino a quando l’autista, come se nulla fosse e senza spiegare nulla, si è alzato e si è rimesso alla guida. E’ successo la settimana scorsa, lungo la linea n. 24, nella zona di Gospel Oak, nel nord di Londra.
Alcuni passeggeri hanno fatto reclamo alla Transport for London (Tfl), la società pubblica che gestisce i trasporti della capitale, lamentando oltre al comportamento dell’autista, anche il ritardo causato dalla sua preghiera.
La signora Gayle Griffiths una passeggera di 33 anni, che come altri ha pensato che quella fosse la preghiera di un terrorista kamikaze prima di farsi esplodere, racconta che: “Ero appena salita a bordo del bus, obliterato il tickets,quando l’autista si è fermato e, senza dirci nulla, ha abbandonato il posto di guida, lasciando il motore acceso, e ha disteso una giacca fluorescente sul pavimento. Pensavo che qualcuno si fosse sentito male e che lui stesse coprendo qualcosa, ma poi si è tolto le scarpe e si è messo a pregare. Ero sconvolta”
La società dei trasporti di Londra ha emesso un comunicato in cui si scusa dell’accaduto coi i suoi clienti, spiegando che il suo personale islamico è autorizzato a pregare anche durante le ore di servizio, ma nelle pause fra una corsa e l’altra.
via Tiscali.it
