Convien finire, fratelli peccatori, l’equivoco e la serie degli errori:esca solo chi è così villano da stare in chiesa con l’uccello in mano!”
Cesena - Funzione mattutina alle 7 Cattedrale semi deserta, un fedele presente alla funzione sente dei rumori strani e gemiti provenire da un confessionale.
L’uomo ha avvertito i carabinieri che arrivati sul luogo, scostata la tendina, si sono trovati di fronte ad un scena di sesso orale, la coppia cesenate 31 anni lei e 32 lui, sono stati fatti uscire.
A giustificazione del loro comportamento hanno detto di essere atei e che fare sesso un luogo vale l’altro.
Scatta cosi la denuncia per atti osceni in luogo pubblico,turbamento di funzione religiosa e atti contrari alla pubblica decenza.
Fonte Repubblica.it
Bene questo episodio mi riporta alla storiella che vi vado a raccontare …..credo che molti già la conoscano
Era d’Agosto ed il
povero uccelletto,
ferito dallo sparo di un moschetto,
andò, per riparare l’ala offesa,
a finire all’interno di una chiesa.
Dalla tendina del confessionale
il parroco intravide l’animale
mentre i fedeli stavano a sedere
recitando sommessi le preghiere.
Una donna che vide l’uccelletto
lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si sentì un pigolio:
cio cio, cip cip cip.
Qualcuno rise a ’sto cantar d’uccelli
ed il parroco, seccato, urlò:
“Fratelli! Chi ha l’uccello mi faccia il favore
di lasciare la casa del Signore!”
I maschi, un po’ sorpresi a tal parole,
lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lasciò il confessionale e:
“Fermi” - disse - “mi sono espresso male!“
“Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l’uccello deve uscire!”
A testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte uscirono pian piano.
Ma mentre andavan fuori gridò il prete:
“Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l’ha preso in chiesa!”
Ubbidienti in quello stesso istante
le monache s’alzaron tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.
“Per tutti i santi” - gridò il prete -
“sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l’equivoco e la serie degli errori:
esca solo chi è così villano
da stare in chiesa con l’uccello in mano!”
Ben celata in un angolo appartato,
una ragazza col suo fidanzato,
in una cappelletta laterale,
ci mancò poco si sentisse male,
e con il volto di un pallore smorto
disse: “Che ti dicevo? Se n’è accorto!“
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